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Saturno_1

Ho una costola fratturata a destra e una incrinata a sinistra in seguito ad una brutta caduta. Mi dolgono entrambe per cui è dal giorno 13 che non faccio viaggi. Stasera decido di andare su Saturno perché, durante la lezione, Francesco ci ha spiegato che l’energia di questo pianeta è buona per le ossa. Imposto il timer, attivo la procedura e parto. Mi sento vibrare… e da qui capisco che sono in viaggio. È un viaggio molto lento… molto lento… Durante il tragitto guardo fuori: qualcosa mi sfreccia sotto, ma non faccio in tempo a capire che cos’è. Sorpasso gli anelli di Saturno e comincio la discesa. Lenta… molto lenta… Oltrepassato uno strato di nuvolaglia, mi appare la superficie del pianeta… c’è una luce crepuscolare, diversa da quella quasi accecante di Venere. Scendo dal mio veicolo, il terreno è brullo, sassoso, di colore marrone. Rispetto alla posizione in cui sono atterrata, sul lato destro, in lontananza, ci sono delle montagne basse… Sul lato sinistro ugualmente delle formazioni terrose, ma più vicine. È tutto così curioso…

Ad un certo punto vedo arrivare due esseri, di colore marrone, che hanno fattezze umanoidi ma non sono umani. Sono venuti a prendermi. Quasi subito appare a fianco a noi un veicolo sospeso rispetto al suolo sul quale saliamo. Superiamo il veicolo con cui sono giunta qui e ci dirigiamo verso la parte anteriore sinistra (come dire a ore 11). Ci aspetta un gruppo di persone sedute in terra. Tra loro c’è un anziano con un bastone. È il capo della tribù e mi accoglie. Mi dice delle cose che cercherò di ricordare piano piano. Una delle cose che mi dice è di prendere l’energia di Saturno che mi porterà beneficio. Vedo una donna che si avvicina e mi mette al collo una collana con un medaglione. Il vecchio mi dice che è il simbolo di Saturno e di portarlo con me nel viaggio di ritorno perché rilascerà l’energia del pianeta. Mi sembra che il medaglione porti una S in rilievo. Dietro di loro, poco lontano, intravedo l’ingresso di una grotta. Lui capisce cosa mi sto chiedendo e mi spiega che loro abitano lì, vivono sottoterra. Loro sono degli antichi guaritori, presso di loro il senso del tempo è diverso che da noi. Vivono con ritmi lenti e sono pacifici. Loro vedono i nostri ritmi frenetici, tutti orientati al profitto o a cercare di sbarcare il lunario. Loro sono un popolo molto antico, depositari di grande saggezza. Intanto mi sento pervasa da questa particolare energia, forte, avvolgente, intensa, qualcosa che non avevo mai provato prima. Mi avvolge completamente e mi tiene salda nel suo abbraccio accogliente.

Decido di rientrare perché mi sembra di aver preso sufficiente energia. Sbircio il timer perché non lo sento suonare ancora e mi rendo conto di aver sbagliato l’impostazione del tempo. Attivo dunque la procedura di rientro. Il viaggio è molto molto lento… Tutto, in effetti, si è svolto con molta lentezza… Ecco, sono rientrata. Ancora un po’ confusa blocco il timer e cerco di capire… mi rendo conto che sono stata in viaggio quasi 25 minuti ma a me è sembrato pochissimo. Sono entrata proprio in un’altra dimensione temporale!

Riflessioni dei giorni successivi: il giorno 27 mi sentivo come uno zombie e mi si è presentato un forte dolore nella parte alta della schiena, area sinistra… forse avevo preso troppa energia a causa della prolungata sosta su Saturno. Il giorno 28 stavo già meglio e posso dire che i dolori, pur essendo ancora presenti, si sono molto attenuati.