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Dialogo con il proprio Sé - 2

Il senso di un incontro

S.I. – Dimmi, perché ho scelto dott. XY?

S.S. – perché la vostra vibrazione è entrata in risonanza

S.I. – e lui che compito ha in questa vicenda?

S.S. – guidarti ancora più dentro nella via della pace del cuore. Vedrai, lui ha molte cose da insegnarti. Non solo a parole, ma anche e soprattutto a livello sottile

S.I. – ho constatato che durante i nostri colloqui si genera un campo energetico particolare

S.S. – sì, quello che create insieme è più elevato della semplice somma delle singole parti. Questa è una legge che già conosci e che ora vedi nel pratico. Ricordi il film “La profezia di Celestino”? Ecco, è giunto il momento di… ripassarlo, per vedere come le energie nell’Universo vanno e vengono

S.I. – in effetti era una delle proposte che da tempo volevo fare al gruppo. Ma qualcosa, non so perché, mi frenava

S.S. – perché percepivi che loro non erano ancora pronti. O meglio: che i tempi non erano maturi e pensavi che la tua fosse una proposta banale. Ora ne hanno fatto un accenno proprio loro. Non è così?

S.I. – sì, è vero, all’ultimo incontro

S.S. – vedi come il lavoro ti viene proposto di volta in volta, in base alle esigenze che nascono in seno al gruppo?

S.I. – certo… ho constatato…

S.S. – e che il tema è ritornato di attualità per te prima di tutto, proprio per le nostre riflessioni iniziali?

S.I. – vero anche questo! Ma che significato ha nel mio caso? Cosa significa il mio incontro con dott. XY, per me che mi sono ostinata a rifiutare una tecnica basata sulla speculazione della mente?

S.S. – significa che stai facendo un altro passo avanti nella tua consapevolezza: ti dovevi riconciliare con un aspetto della vita che non volevi riconoscere. Tutto è buono, tutto serve alla nostra evoluzione. Ognuno fa le proprie esperienze, consapevole o meno che ne possa essere. Lascia che chi abbia bisogno di queste metodologie, che non ti appartengono, ne possa fruire. Quello è il loro livello di consapevolezza. E va bene così per loro. Siete tutti nello stesso percorso, non sei tu la privilegiata, ricordalo! Solo che ognuno va alla velocità a cui può andare. Chi è una piccola vettura può e deve fare la strada con una certa prudenza. Chi è una Ferrari può permettersi altre velocità. Ma questo solo se la strada glielo consente. Altrimenti anche lui deve rallentare e adeguarsi al percorso…

S.S. – l’incontro fra te e dott. XY in effetti è stato un “re-incontro”, è stato un riconoscersi tra anime evolute, anche se a diversi livelli di consapevolezza. Ognuno è utile all’altro in questa fase della vita. È come se vi foste dati appuntamento qui e ora, quando vi siete lasciati qualche vita fa. È un appuntamento concordato chissà dove, chissà quando, ma che avete rispettato. Tu, Ghinny, a livello percettivo sentivi che c’era un percorso che, almeno in parte, dovevate fare insieme. Tutto viene deciso a livello di anima, in dimensioni superiori a quelle in cui vi trovate ora. Poi sperimentate l’oblio e il risveglio. Avete stabilito tempi e luoghi come un perfetto gioco ad incastro. Niente accade per caso.

A volte avviene l’incontro ma non il riconoscimento e quel percorso di crescita non viene fatto a livello consapevole. Ma quando c’è la consapevolezza del ruolo che ogni persona che incontriamo svolge nella nostra vita, allora si realizza il comune progetto di crescita.

S.I. – ma io, in tutto questo, che ruolo svolgo? Sono io che, in questo momento, ho bisogno di lui. Non certo il contrario

S.S. - Così sembra a te, ma in una qualunque relazione c'è sempre uno scambio. A volte è sbilanciato, e allora il rapporto non funziona; a volte è equilibrato, come in questo caso, e allora c’è crescita armoniosa da entrambe le parti.

S.I. - ancora non mi è chiaro come io stia intervenendo in modo positivo nello scambio

S.S. - tu offri la tua consapevolezza: una nuova prospettiva di approccio, una nuova sensibilità

S.I. - ma io credo che tutto questo già gli appartenga

S.S. - sicuro questo, altrimenti non sarebbe entrato nel tuo campo vibrazionale. Ma c'è un valore aggiunto: il mondo delle energie. E la consapevolezza che tutto quello che c'è intorno a noi e fuori di noi, lo ritroviamo dentro, se solo impariamo ad osservarci

S.I. – sono ancora perplessa…

S.S. - in poche parole, tu porti la tua luce, la luce di una prospettiva diversa

S.I. – sì, ma… chi dice che la voglia accogliere?

S.S. - su questo hai ragione. Ma le cose vanno seminate affinché possano crescere. Questo è il primo passo, e tu lo stai facendo. Il secondo è che il terreno sia pronto ad accogliere il nuovo seme

S.I. - e tu pensi che ci siano le condizioni per questo secondo step?

S.S. - se tu sei lì a parlargli di queste cose, certo che si! In ogni caso è solo lui che può fare questo lavoro perché, non lo dimenticare, ognuno è sempre titolare del proprio libero arbitrio. Non solo a livello cosciente ma anche, e soprattutto, a livello profondo. È la vostra anima che sa le cose e che decide il vostro percorso, le esperienze giuste per voi, nel bene e nel male. Siete qui per sperimentare, per conoscere. Quello che l'uomo ha catalogato come peccato, altro non è che la sperimentazione di se stessi. La luce che vuole conoscere sé stessa attraverso le infinite sfumature di esperienze terrene.

Siete tutti meravigliosi, pur nella vostra scelleratezza planetaria che sta distruggendo lo stesso luogo in cui dimorate.

Ma tu vedi come la luce è inarrestabile, come non può più essere confinata. Sta dilagando in modo, oserei dire, prepotente. Tu, nel tuo piccolo, ne sei partecipe e responsabile al tempo stesso.

Scorgi la luce negli altri e contribuisci ad alimentarla, anche solo con la tua presenza. Ormai ti ho mandato così tanti segnali che dovresti averlo capito che basta solo che tu stia vicino alle persone che stimoli in loro la consapevolezza della luce interiore che possiedono. Questa è la tua missione, oltre al grande lavoro di complemento, che svolgi egregiamente, di acquisizione di tanta consapevolezza da parte di chi ti circonda

S.I. - e l'incontro con dott. XY rientra in questa logica?

S.S. - naturalmente, ma perché funzioni al meglio dovete prenderne coscienza entrambi. Ascoltate il vostro cuore: la verità è tutta lì!